La Divinazione “( arte che è supposta stabilire degli avvenimenti passati, presenti o avvenire, andando oltre le barriere temporale e spaziale )” ha sempre esercitato un potere potente sull’uomo.
Le più antichi civilizzazioni avevano già un loro proprio sistema divinatorio e praticavano regolarmente questa “scienza degli auguri” che a volte prendeva una importanza capitale nella vita pubblica, l’azione militare o anche nella funzione dello stato.
Sappiamo il posto che occupava la divinazione e la lettura degli oracoli nell’antico Egitto dei Faraoni. È in quell’epoca che in quel impero fu stabilito il gioco dei tarocchi, precursore della cartomanzia, e che i primi significati furono dati ai suoi arcani.
La Grecia e la Roma antica hanno perpetrato il culto degli auguri e dell’interpretazione dei segni con numerose varianti. Si tiravano volentieri gli auguri di ciò che riferiva a la natura, in particolare degli animali, delle nuvole e del cielo. Questa pratica era direttamente soggetta a la mitologia e a la credenza nei suoi Dei.
L’avvento del cristianesimo e la nuova morale che infuse a la nostra civilizzazione impedirono la pratica aperta della divinazione, ma arrivò comunque fino al Medio Evo sotto forma occulta probabilmente, ma sempre con una grande parte della sua influenza sociale.
Il nostro secolo ha visto regredire le pratiche divinatorie ma un ritorno d’interesse sembra esserci concesso in questi ultimi anni, specialmente per ciò che riguarda la cartomanzia.